E se riuscivo a sentirti, in mezzo al buio, era anche perchè le mie mani per sbaglio ti toccavano le ghiandole lacrimali, ed erano asciutte, amore, aride dell'acquazzone che mi scatenavi.
E allora non potevi dare acqua anche tu, così continuavi a dondolarmi addosso, a cospargermi di sabbia, a marchiarmi a fuoco, a disegnarmi addosso con la 3H.
Io ingrassavo di panna, zucchero e colorante rosa, ero un pasticcino, amore, ero la bolla di vetro col pesce rosso dentro.
Tu mi gemevi, ed io capivo che eravamo arrivati a destinazione, un'altra volta, insieme.
Abbiamo fatto finta di non guardarci, quando tutti e due abbiamo messo la pietra liscia a pelo d'acqua, finita la bufera.
E a forza di dipingerci la pelle, il sangue è diventato arcobaleno.
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