martedì 21 dicembre 2010

cinque (ritorni).

Le serrande abbassate ricorda
la camera ghiacciata all'arrivo
il letto da disfare sennò
non è tuo è
freddo
non ci si prende sonno
bene
bisogna decantarlo e poi
muoverlo come il vino
puoi anche andare
lontano
ma casa tua è qui,

pigola.

Uccidiamoci, mischiamo tutti gli alcolici del mondo, mangiamoci le unghie, graffiamo la lavagna, rovesciamo tutto per terra, facciamo la festa storica che i vicini se la ricordano. Quella che domani dopo ti lascia l'euforia del giorno prima, la strana malinconia del giorno vuoto dopo.

- Perchè il tempo ci sfugge, ma il segno del tempo rimane.

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